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CIAO A TUTTI! Mi preme innanzitutto far presente che questo BLOG non vuole in nessun caso recar danno a chi come me supera i 100kg ma nemmeno discriminare chi ne pesa meno. Il BLOG in questione vuole esclusivamente dar voce alle persone che vogliono raccontarsi, criticare, consigliare o semplicemente sfogarsi e dire la sua su questo grande mondo, il mio mondo l’essere CiccionE, e di quelli che si accettano come tale positivamente o non! Esser come me non è impresa facile, le difficoltà da incontrare sono tante, ma con una buona dose di simpatia ed auto ironia tutto scompare!

mercoledì 28 gennaio 2009

La Bilancia


La Bilancia...uno dei numerosi nemici del Ciccione. Essa in apparenza può sembrare un oggetto comune e inoffensivo, ma dietro meccanismi complicati, molle e quant’altro si cela un mostro. Lei vive di vita propria, si nutre del terrore della gente, infida ti osserva, t’invita a salire, mentre il suo ago t’ipnotizza e...sei fottuto, ormai e troppo tardi, fai finta di non vedere ma l’indicatore punta proprio lì dove tu non vorresti. Sconfitto dall’oggetto maligno ti ritiri con disonore, mentre Lei ha ottenuto quello che voleva, la tua momentanea umiliazione. Dopo aver fatto qualche passo indietro tu prosegui la lotta, vai in bagno e ti svuoti di tutta la zavorra possibile, dopodichè riafferri la creatura e le dici proprio così “adesso voglio proprio vedere”. La differenza e minima. Non ti arrendi, tu allora che fai...ti togli scarpe, calzini, pantaloni e tutto quello che può essere superfluo rimanendo nudo di fronte a lei. Timidamente poggi il piede. L’ago schizza verso gli 80, tu pensi che sia stato l’impatto a provocare l’oscillazione esagerata, ma una volta sopra, Lei, si fa beffa di te, non è cambiato quasi nulla. Ti accorgi che lei stà vincendo, sei sconfitto, pensi “non sono stato capace di dimagrire”, i tuoi pensieri si dirigono a quei momenti di debolezza, la caramella, il cornettino, la pizzetta, e cose che nemmeno ricordi ma sai che hai ingerito. Mediti alcuni secondi, e mentre lo fai, senti uno sghignazzo, provenire da quello strumento di tortura, la rabbia ti assale, prendi l’oggetto e lo poni con calma a terra, lo osservi a lungo, prendi una piccola rincorsa e...con un bel salto atterri sopra di essa udendo con soddisfazione quei piccoli meccanici e congegni farsi a pezzi. Scendi appagato osservando la carcassa e dici compiaciuto “ero sicuro, eri guasta!”.